Scopo di questo lavoro è suggerire le linee guida che l'assistente di studio odontoiatrico deve seguire per la preparazione, la conservazione e la spedizione dei prelievi bioptici.
Fulvia Magenga
L'assistente e la gestione dei campioni bioptici
italian
Dental Economist -
3/2003
- giugno
I prelievi bioptici sono campioni di tessuto (osseo o molle) prelevati dal paziente essenzialmente per due scopi:
| a scopo di ricerca | |
|
lavori scientifici che vengono pubblicati e che prevedono una analisi
dei tessuti umani nei loro rapporti con i materiali (rigenerazione tissutale
guidata, rigenerazione ossea guidata, tessuti perimplantari-impianto ecc)
richiedono una dimostrazione basata sulla osservazione al microscopio
delle loro caratteristiche, dei loro mutamenti ecc. Per questo può
capitare che nello studio vengano effettuati dei prelievi, previa autorizzazione
scritta del paziente, che saranno poi esaminati in appositi centri |
|
| quando è necessario effettuare l'analisi istologica di lesioni orali che richiedano approfondimento diagnostico | |
| ad esempio, i casi in cui si ha un dubbio su lesioni orali
(per es. lesioni precancerose), quando non vi sia certezza diagnostica (per
es. lichen planus), quando si effettua la escissione chirurgica di una zona
(per es. papilloma), si procede ad inviare il prelievo ad appositi centri
per l'analisi. |
|
IL MEDICO, IL PAZIENTE E IL CANCRO ORALE
Contro il cancro orale la lotta si gioca proprio
sul tempo. Fare una biopsia, attenderne l'esito, rioperare in caso di responso
positivo, significa perdere tre, quattro settimane che possono essere preziose.
In molti paesi del mondo si consiglia, nei casi dubbi di carcinoma, di non procedere
alla biopsia nello studio dentistico (a meno che non si tratti di strutture
adeguatamente attrezzate e condotte da personale specializzato) per non perdere
tempo: meglio inviare SUBITO il paziente ad un centro oncologico qualificato
dove verrà attuata direttamente la escissione completa della lesione
e la analisi istologica verrà fatta sul materiale eliminato.
Riteniamo di fare cosa utile ai lettori, riproponendo alcune indicazioni e conclusioni
cui è arrivato il gruppo di odontoiatri che ha partecipato al progetto
PRE.DI.CA, promosso da COI-AIOG, SIPMO e Università di Milano.
"Nei paesi Europei circa il 2% di tutti i tumori maligni che colpiscono
uomini e donne si presentano nella cavità orale.
La maggior parte di questi tumori maligni (90%) sono carcinomi squamocellulari
della mucosa orale, ovvero tumori che originano dagli epiteli superficiali,
mentre i restanti (10%) sono rappresentati da melanomi maligni, da tumori maligni
delle ghiandole salivari, da linfomi nodulari, da sarcomi dei tessuti molli
e duri e da metastasi di tumori localizzati altrove nel corpo. Per questo motivo,
quasi tutti i tumori maligni delle mucose orali possono essere individuati semplicemente
con una visita accurata.
Va poi ricordato che il cancro orale, per parecchi mesi o addirittura anni,
è spesso preceduto da modificazioni clinicamente visibili della mucosa
-le cosiddette lesioni o condizioni precancerose- rappresentate da alterazioni
biancastre (leucoplachia) e/o rossastre (eritroplachia).
I dentisti possono giocare un ruolo chiave sia nell'individuazione del cancro
orale che nella sua prevenzione
In effetti, non sempre una lesione può risvegliare i sospetti del sanitario
già alla prima visita del paziente. A volte un'iniziale diagnosi errata
rappresenta il risultato di un temponeneo miglioramento dell'aspetto clinico
e dei sintomi dovuti all'uso di antibiotici, antimicotici o collutori.
In particolare, i cancri orali relativamente piccoli possono far pensare ad
una lesione reattiva, come un'ulcera causata dal margine tagliente di un dente
inferiore scheggiato, o da una protesi non congrua.
E' ragionevolmente accettabile aspettare un periodo di due settimane per poter
osservare il risultato dell'eliminazione dei possibili fattori causali. Se la
lesione non è significativamente migliorata o guarita entro quel periodo,
il sanitario deve sospettare un cancro.
In molti paesi del mondo le procedure per l'esecuzione di un esame bioptico
vengono insegnate agli odontoiatri, mentre in altri paesi viene loro consigliato
di avvertire il paziente indirizzandolo ad un centro per eseguire una biopsia.
Non è possibile codificare in modo uniforme le modalità con le
quali s'informa una paziente di un sospetto clinico di cancro orale. In alcune
nazioni il tema del cancro in generale, raramente viene discusso con il paziente
e mai apertamente, mentre in altri paesi la comunicazione su questo argomento
è moltro aperta. Inoltre, le caratteristiche proprie del paziente giocano
un ruolo determinante sul tipo di informazione che può e dovrebbe essere
data.
E' essenziale fornire al paziente una lettera di accompagnamento per lo specialista
e promuovere un appuntamento il più presto possibile, ma non più
tardi di una settimana; non solo per motivi medici ma anche per implicazioni
psicologiche. In genere è preferibile redigere la lettera di accompagnamento
in modo che sia comprensibile anche al paziente. In parecchi paesi i pazienti
hanno il diritto - e lo usano - di interessarsi dei loro documenti medici, comprese
le lettere di consulto specialistico" (1)
LA GESTIONE DEL PRELIEVO BIOPTICO DA PARTE DEL PERSONALE
DI ASSISTENZA
I prelievi bioptici, essendo campioni di tessuto umano devono essere considerati
campioni a rischio biologico e devono essere, dunque, manipolati indossando
sempre guanti, mascherina ed occhiali protettivi, al fine di evitare contaminazioni
crociate.
"Maneggio di campioni per biopsia:
ogni campione dovrebbe essere
posto in un contenitore robusto, munito di un coperchio sicuro per prevenire
contaminazioni durante il trasporto
se l'esterno del contenitore è
visibilmente contaminato, deve essere pulito e disinfettato o posto in una borsa
impermeabile." (2)
"Tutti gli operatori
debbono adottare misure di barriera idonee a
prevenire l'esposizione della cute e delle mucose nei casi in cui sia prevedibile
un contatto accidentale con il sangue o altri liquidi biologici
Il trasporto ai laboratori di sangue, liquidi biologici e tessuti deve avvenire
tramite l'utilizzazione di appositi contenitori idonei ad evitare perdite."
(3)
I campioni devono essere preparati in modo differente a seconda che si tratti
di prelievo di tessuto osseo o prelievo di tessuto molle.
| Preparazione di tessuto osseo | |
|
|
Si pone il prelievo in formalina liquida al 5% per due ore e si conserva a temperatura ambiente
|
| Preparazione di campione di tessuto molle | |
Per la SPEDIZIONE del campione al laboratorio di analisi è necessario ricordare che è buona norma:
|
|
| BIBLIOGRAFIA |
|
(1)
Pre.Di.Ca. Prevenzione e Diagnosi del Cancro Orale, UTET . (3) Decreto Ministero della Sanità 28-09-90 (Gazzetta Ufficiale
n.235 del 28-09-90): |